Le finanze del cantone, l’alibi, la Schadenfreude

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È possibile ave­re la botte piena e la moglie ubriaca. I conti dello Stato lo dimostrano.

Do­po un quadriennio ubriacante passa­to a negare l’evi­denza, quella che le casse si riempi­vano a vista d’occhio, ecco che il primo anno della nuo­va legislatura chiude già di nuovo in attivo.
Per carità, nessuno è masochi­sta da volere i deficit, quindi tanto me­glio per tutti. Il problema però prima che finanziario, anche se evidentemen­te non possiamo permetterci un debi­to che aumenti di oltre un miliardo in quattro anni solo per fare ciò che già facciamo (vedi le modestissime Linee direttive presentate), a questo punto è davvero politico.
Un problema di cre­dibilità di chi ci governa e dei partiti di governo.

 

La Costituzione contro la libertà?

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La Costituzione non è una giostra a pagamento su cui sedere capricci, desideri, legalismi accademici o ripicche politiche. Ne snatureremmo il ruolo e la pace sociale se l’utilizzassimo come una lista della spesa, altri Paesi a noi vicini insegnano, purtroppo.

E’ la Carta che un Popolo (non lo Stato e non la Nazione) si dà per enunciare e perpetuare valori e fini ultimi nei quali crede; non è principalmente un elenco di mezzi o strumenti sindacabili a seconda dei tempi, delle epoche, dei gusti e delle circostanze.
Raccogliere 10’000 firme per poi far votare e scrivere in questa Carta fondamentale che i Comuni del Sopraceneri del Locarnese e del Bellinzonese sono obbligati a fusionarsi, che tra l’altro è uno strumento amministrativo burocratico opinabile anziché un valore e un fine ultimo, fa a pugni con il ruolo che ha la carta Costituzionale e ancora di più con la libertà.
A scanso di equivoci ammiro ciò che Lugano ha saputo fare partendo dal basso e da oltre vent’anni e diventando per fortuna il vero motore del Cantone, ma circostanze uniche, metodo geniale e politici eccezionali non sono clonabili né ripetibili altrove.
Sarebbe un errore colossale pensare di riprodurre questo modello vincente nel Sopraceneri.

   

Perché il nuovo partito AreaLiberale

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Ragioni:

Non è un piano o un progetto calato dall'alto. Al contrario è una risposta alle moltissime sollecitazioni, inviti, proposte a "fare qualcosa" che abbiamo raccolto in 17 mesi di campagna elettorale e che si sono acutizzate sul finire del 2011. E’ fare qualcosa di strutturato per la gente incontrata e che ha scritto, telefonato in questi lunghi mesi. Abbiamo capito il bisogno e il desiderio di molti di loro nel voler dare continuità a fare politica con le idee e i progetti proposti e veicolati nelle due campagne elettorali del 2011. E’ una forma di ringraziamento e di riconoscimento per tutti loro, una sorta di “risposta dovuta”.

Per ri-unire un certo tipo di elettorato Liberale e di centro destra in senso lato che sa valutare e scegliere senza essere prigioniero di pregiudizi del passato. Coinvolgerlo anziché lasciarlo minoritario sparpagliato in diverse formazioni, oppure a casa perché non vota più, oppure non sceglie più un partito usando la lista senza intestazione.

Non si tratta di montare l'ennesima formazione politica di arrabbiati, di delusi e quindi per farla pagare vendicativamente a qualcuno, e quindi contro qualcosa o contro qualcuno. Non è un movimento contro. Ci muoviamo perché crediamo che sia necessario lavorare per qualcosa e non contro qualcuno. Perciò proponiamo positivamente e con fiducia una nuova offerta politica in più, una scelta in più per il cittadino, un arricchimento del dibattito politico in modo civile, una partecipazione elettorale composta e con il suo stile.

   

Banca Stato: La proposta Morisoli

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